Benvenuti nel sito multilingue dell'immigrazione, dell'ospitalità, dell'integrazione di Roma e Provincia

 
arabo  francese   inglese  albanese  bosniaco  romeno  spagnolo  ucraino
    Ti trovi in : > notizie sull'immigrazione > Legge sicurezza: approvato il regolamento per il permesso di soggiorno a punti <






Notizie sull'immigrazione 10-06-2010


LEGGE SICUREZZA: APPROVATO IL REGOLAMENTO PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO A PUNTI

stampa news  

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 20 maggio ha approvato lo schema di regolamento per stabilire i criteri e le modalità per la sottoscrizione, contestualmente alla presentazione della richiesta del permesso di soggiorno da parte dei cittadini stranieri, di un accordo di integrazione, articolato per crediti, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno.

L’accordo di integrazione è stato introdotto dalla legge 94/2009 sulla sicurezza entrata in vigore lo scorso 8 agosto e prevede la sottoscrizione di alcuni impegni da parte dei cittadini stranieri al momento della richiesta del permesso di soggiorno. Fra questi: la conoscenza della lingua italiana e della Costituzione, il rispetto e l’adesione ai valori di libertà, uguaglianza e democrazia, il rispetto dell’obbligo scolastico dei figli minori. Il provvedimento è stato messo a punto dal ministero dell’Interno d’intesa con quello dell’Istruzione e del Welfare.

Per stipulare l’accordo servono almeno 30 crediti – la proposta iniziale prevedeva che si partisse da 0 crediti - che aumentano con il livello di conoscenza dell’italiano, della cultura civica e della vita civile e sono certificati dalla frequenza di corsi di istruzione mentre subiscono decurtazioni in presenza di condanne penali anche con sentenza non definitiva, di sanzioni pecuniarie definitive per gravi illeciti amministrativi o tributari. In presenza di 0 crediti scatta l’espulsione.

Il regolamento si applica allo straniero con età fra 16 e 65 anni; per i minori stipulano i genitori. Saranno esentati quei giovani che hanno completato il ciclo della scuola dell'obbligo, i disabili e le vittima di tratta

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha poi successivamente illustrato il Piano nazionale per l’integrazione nella sicurezza. Il Piano, collegato all’accordo di integrazione, riassume la strategia che il Governo intende perseguire in materia di politiche di integrazione, individuando le principali linee di azione e gli strumenti da adottare per promuovere un efficace percorso integrativo degli stranieri immigrati.

Articoli correlati
Legge sicurezza: pronti accordo di integrazione e permesso di soggiorno a punti

Legge sicurezza: arriva l’accordo per l’integrazione

Legge sicurezza: cosa cambia per i cittadini stranieri

 

stampa news   

Segnala la news ad un amico!
Inserisci l'indirizzo e-mail: