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Notizie sull'immigrazione 27-07-2010


LEGGE SICUREZZA: IL CDM APPROVA IL PIANO PER L’INTEGRAZIONE

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E’ stato approvato il 10 giugno in Consiglio dei Ministri il Piano per l’Integrazione nella sicurezza e l’Accordo di integrazione: un sistema di regole che, come ha spiegato il ministro dell'Interno Maroni, consente a chi vuole venire in Italia rispettando le leggi “un percorso di integrazione eccellente”.

L’accordo di integrazione, introdotto dalla legge sicurezza 94/2009, è stato approvato dal Consiglio dei ministri in via preliminare e l’iter del provvedimento dovrebbe concludersi entro l’anno ed essere in vigore dal primo gennaio del 2011, come ha annunciato Maroni. Il ministro Sacconi, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio, ha annunciato, inoltre, la nascita del portale per l'integrazione, uno strumento che raccoglierà le buone pratiche nel processo per l'integrazione.

L'immigrato che sottoscrive l'accordo si impegna ad acquisire una conoscenza di base dell'italiano e della cultura civica, e a rispettare i principi della Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione, mentre lo Stato assicura la partecipazione gratuita ad una sessione di formazione civica. L'accordo è articolato in crediti: il monte crediti iniziale è pari a 16 ma già 15 verranno sottratti se lo straniero non frequenterà il corso di educazione civica. I crediti possono essere incrementati con l'acquisizione di determinate conoscenze, con lo svolgimento di attività come la frequenza di corsi professionali, il conseguimento di titoli di studio, l'iscrizione al servizio sanitario nazionale, la stipula di un contratto di locazione o l'acquisto di una casa, il volontariato. Ma i crediti si possono anche perdere: con una condanna penale anche non definitiva o con la commissione di gravi illeciti amministrativi o tributari.

La soglia di adempimento dell'accordo è fissata a 30 crediti e sarà lo Sportello Unico per l'Immigrazione a verificarne il raggiungimento. Se al termine dei due anni si è superata la soglia di 30 crediti l’accordo si estingue mentre viene prorogato di un anno se l'immigrato è sotto quella soglia. Qualora i crediti del cittadino siano pari o inferiori a zero è prevista l’espulsione. Previsto il diniego del rinnovo e la revoca del permesso di soggiorno anche in caso di inadempienza dell'obbligo scolastico da parte dei figli minori.

Accordo di integrazione

Piano di integrazione nella sicurezza

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