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Comunita' araba a Roma e Provincia
La comunita proveniente dal cosiddetto
“mondo arabo” piu consistente, a Roma e in Provincia, e quella dei marocchini.
Non ci sono dati precisi in merito, a livello regionale (Lazio) i dati
statistici indicano una presenza di marocchini pari a circa 6.464 persone,
seguiti dagli egiziani con circa 5.815 presenze ed ancora la comunita
tunisina pari a circa 3.960 persone. Le altre comunita rappresentate sono
quella algerina, libanese, irachena (particolarmente i Kurdi), siriana,
somala, eritrea, in misura minore quella mauritana.
Le religioni
Tranne una minoranza che pratica la religione cristiana (cattolica
e ortoddossa), la stragrande maggioranza della comunita araba che vive
a Roma e musulmana.
L’Islam e diventato da anni la seconda religione in Italia dopo il Cattolicesimo.
L’Islam e una religione che richiede un impegno quotidiano: pregare
cinque volte al giorno e recitare il Corano. Questi impegni spingono
gli immigrati musulmani a riunirsi in luoghi appositi, il migliore e
la Moschea.
Ci sono a Roma molti centri, detti sale di preghiera che svolgono la
funzione di una Moschea improvvisata. La “nuova” e la piu grande moschea
e quella che si trova nel quartiere Parioli, inaugurata nel 1996, la
quale risponde senza dubbio alle esigenze di migliaia di musulmani abitanti
a Roma e provincia. La Moschea dei Parioli e anche un centro culturale
islamico, il piu grande d’Europa.
L’ edificio puo ospitare fino a 2000 fedeli mentre l’atrio coperto ne
puo ospitare 3000. La Moschea possiede al suo interno una biblioteca
che custodisce una preziosa raccolta, o cosi dovrebbe, di 40 mila volumi.
Durante i giorni della settimana tranne il Venerdi e la Domenica, possono
essere effettuate visite guidate, nel corso delle quali devono vestirsi
adeguatamente e devono coprirsi il capo.
Le comunita provenienti dai paesi arabi sono molto legate alle proprie
feste religiose, esse sono un rito sacro al quale non rinunciano nemmeno
i piu laici tra gli arabi poiché esse fanno parte delle tradizioni socio-culturali.
La festa maggiormente sentita e quella che conclude il digiuno del mese
di Ramadan, chiamata Aid El Fitr, o Aid El saghir (il piccolo) ed ha
una durata di 3 giorni. Dopo 72 giorni, viene la Festa dell’Aid El Adha
(detto del sacrificio) o Aid El Kabir (il grande) che dura 4 giorni,
durante la quale viene sgozzato, secondo il rito musulmano, un montone
poi distribuito ai poveri che non possono permettersi di comprare la
carne. Nel corso di questa festa (Aid) si fa il pellegrinaggio alla
Mecca. Altre feste sono quella del Maulid El Nabawi (la nascita del
Profeta Mohammed) e quella del Capodanno Rigira che secondo il calendario
islamico cade nel giorno in cui il Profeta Mohammed lascio Mecca e ando
alla Medina , cioe il giorno dell’immigrazione che cade nel anno 622
D.C.
Quale lingua parlano gli arabi
La lingua araba e l’unica lingua (lingua del Corano) che unisce tutte
le comunita arabe poiché la lingua araba classica e unica per tutti
i paesi arabi. Cio non significa che non ci siano differenze nei dialetti.
Ogni paese infatti puo avere uno o piu dialetti. Inoltre ci sono anche
le lingue delle minoranze etniche come i Kurdi in Iraq ed in Siria,
per esempio. Pertanto possiamo affermare che le comunita arabe parlano
tutte l’arabo.
A Roma e Provincia ci sono molti centri nei quali si puo studiare la
lingua araba:
L’Istituto per l’Oriente, permette di seguire corsi differenziati per
livello e suddivisi in sessioni. L’Istituto italiano per l’Africa e
l’Oriente, organizza corsi gratuiti di durata triennale, al termine
del quale viene rilasciato un diploma riconosciuto dallo stato; e inoltre
prevista anche una specializzazione.
Nella facolta di lingue e letterature straniere dell’universita “La
Sapienza” di Roma, nel dipartimento di studi Orientali, vi e il corso
di laurea in lingua e letteratura araba.
Nel centro culturale islamico della Moschea del quartiere Parioli, ci
sono corsi di lingua araba differenziati per livello.
Infine, presso l’associazione Nord-Sud in via Sebino, 14 si tengono
corsi di lingua araba (a prezzi contenuti).
Qualche informazione sulle tradizioni arabe
Non si puo parlare di tradizioni uniche per tutti gli arabi o per il
cosiddetto “mondo arabo”, mentre e possibile, in generale, parlare di
alcuni aspetti comuni per gli arabi presenti in Italia, quali: il ruolo
della donna ovvero la posizione sociale delle donne e, di conseguenza,
il rapporto uomo-donna. Per le famiglie arabe il ruolo della donna consiste
nell’allevare i bambini e svolgere i lavori domestici (casalinga); per
certi gruppi, inoltre, la donna ha un ruolo secondario a quello del
uomo. La non comprensione di cio, puo creare ostacoli nel rapporto tra
cittadini arabi e i servizi pubblici, in particolarmente nel settore
della sanita.
Per non creare o rafforzare i pregiudizi che gia esistono sull’argomento,
occorre comprendere che queste concezioni non sono indicate dalla dottrina
islamica, ma dipendono dall’evoluzione economico-sociale dei paesi di
provenienza e da una tradizione sociale basata su di un tipo di interpretazione
dell’Islam.
Il matrimonio e un avvenimento molto importante per la famiglia musulmana,
esso viene festeggiato con cerimonie che durano parecchi giorni. Le
tradizioni variano da un paese e all’altro e sono molto imporanti, al
di la della religione. Tradizionalmente il matrimonio si attua alla
presenza di un “Sheiko” o Immam, a casa della sposa e l’uomo religioso
pronuncia la formula dell’unione alla presenza degli sposi (o del padre
della sposa come delega di lei, in certi luoghi) e di due testimoni.
L’atto del matrimonio e valido a livello sociale e ufficialmente per
lo stato, dopo che e stato convalidato civilmente dal tribunale competente.
Gli studi e luoghi di ricerca sul “Mondo Arabo”
:
A Roma ci sono diversi istituti ed organismi che svolgono attivita,
ricerche, incontri o corsi di lingua araba. Quelli piu conosciuti sono:
- Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente(ISMEO),
via Merulana 248 ( Palazzo Brancaccio), tel 06.4874273 fax 06.4873138.
E’ un punto di riferimento per i ricercatori italiani che si occupano
di archeologia, antropologia, storia, filosofia e teologia dell’Oriente.
In seguito alla fusione con l’istituto Italo-Africano le sue competenze
si sono estese anche all’Africa.
- Istituto per l’Oriente, via A.Caroncini 19,
tel. 06.8084106.
E’ stato fondato nel 1921, si propone di divulgare e accrescere la
conoscenza della vita culturale politica ed economica dell’Oriente,
soprattutto musulmana. Questo luogo e diventato un punto di riferimento
fondamentale per gli studi e le ricerche sul mondo arabo. Dispone
di una biblioteca di circa 35.000 volumi e 600 raccolte di periodici.
Pubblica una rivista trimestrale che si chiama “Oriente moderno” (distribuita
in abbonamento) che puo essere considertata uno strumento d’informazione
e di studi per la diffusione della conoscenza del Medio Oriente e
dei Paesi del mediterraneo.
- L’Accademia di Egitto, via Omero, 4, tel 06.32019076,
fax 06.3201897.
La sua sede e in un palazzo dell’architettura moderna situato a valle
Giulia.
L’Accademia egiziana e un ponte culturale tra l’antica civilta ancestrale
dei faraoni e la citta eterna. Durante l’anno l’Accademia organizza
mostre di pittura di artisti egiziani ed italiani, concerti di musica
popolare araba e musica classica e presentazione di libri.
Il centro e aperto ai contributi degli egittologi italiani che desiderano
intrattenere il pubblico con i risultati della loro ricerche in conferenze
e dibattiti appassionanti.
- Istituto culturale tunisino, via. Dei Volsci
116.
Aperto piu di 5 anni fa, e finanziato dal governo tunisino. E’ un
luogo di incontro per la comunita tunisina e araba residente a Roma.
Si tengono dibattiti sui problemi dell’immigrazione, lezioni gratuite
di arabo per i figli di immigrati, ma anche corsi di musica araba
e di informatica. In occasione di feste nazionali tunisine e religiose,
l’istituto organizza manifestazioni con musica e cibo arabo.
Artigianato
Gli immigrati arabi espongono i loro prodotti artigianali soprattutto
nei mercati popolari come quelli di via Amedeo (vicino piazza Vittorio)
e di Porta Portese, dove si puo acquistare dalla bigiotteria, soprattutto
d’argento, alle pietre che provengano da questi paesi, ma anche gli
inebrianti profumi dell’Oriente e i tessuti dai colori cangianti.
C’e anche il mercatino del Moschea che si apre ogni Venerdi dopo la
preghiera del “Tarauih” (preghiera che si compie dopo la rottura del
digiuno, la sera, durante il mese di Ramadan), e un mercato dove si
possono trovare oggetti di artigianato, si estende ai bordi della Moschea
dei Parioli. In questo mercatino si possono trovare anche: profumi,
muschio, gioielli, tappeti, volumi del Corano e libri culturali islamici,
cassette di recitazione cranica e di canti religiosi ed ancora cibo
arabo e diversi tipi di dolci.
A Roma ci sono tanti e diversi ristoranti arabi in cui si puo mangiare
i piatti tipici del mondo arabo, particolarmente quelli egiziani, siriani
e marocchini.
Inoltre, vi sono molte associazioni arabe che cercano di rappresentare
i paesi di origine, la religione e talvolta la professione tradizionale.
Tra questi possiamo citare i seguenti nomi :
- Associazione della comunita egiziana, via
dei Bichi, 27, tel 06.8276504.
- Associazione nordafricani in Italia, via Farini,
62.
- Associazione tunisini nel Lazio, via. Egadi,13,
tel 06.87183159.
- Associazione Italia-Palestina, via di Parione,44,
tel 06.6861060.
- Associazione nazionale di amicizia e cooperazione
italo-arabo, via di Parione, 44, tel 06.6864381.
Preparato da
Latif Al Saadi
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